Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Da circa un anno leggo su vari quotidiani le dichiarazioni di molti esponenti politici della sinistra che contrappongono il Professore Romano Prodi al capolista del centro destra Silvio Berlusconi. Che sia lui la persona giusta a ricoprire questo ruolo? Su questo non mi esprimo,non tocca a me designarlo(fortuna sua!).
Ma mi chiedo se sia stato veramente necessario inventarsi questa farsa delle primarie per decretare chi fosse il leader del centro sinistra? L'esito delle primarie non credo dovesse dare risposte,ma le domande che mi vengono in mente sono altre:Davvero questo è un segno di democrazia?
E' democrazia dove vince chi riesce a prendere più voti pagandoli un euro? a me non sembra,comunque contenti voi...
Da quando sono nato sento dire che Petacciato è un bellissimo posto dove è possibile passare un piacevole periodo in villeggiatura. Sulle bellezze della nostra terra niente da dire: chiunque ci sia stato ne ha apprezzato la pulizia del mare, la bellezza dei paesaggi, la dolcezza del clima... Eppure ogni anno che passa Petacciato è sempre più vuota. Sarà colpa dell'Euro, sarà colpa dell'inflazione, sarà colpa del turismo mordi e fuggi... Ho sentito qualunque tipo di scusa e probabilmente questi fattori non sono da sottovalutare, ma c'è tanto altro e oggi vorrei parlarne con tutti voi. Innanzi tutto è necessario sottolineare che turismo vero e proprio a Petacciato non c'è mai stato: i "turisti" in realtà sono (almeno in 9 casi su 10) petacciatesi trasferiti e loro familiari o amici. Anch'io quest'anno ero a Petacciato solo d'estate e non credo che nessuno possa dire che sia un turista! Tuttavia è evidente che anche questo zoccolo duro sta venendo meno... I perché sono molti, ma sono classificabili in tre grandi problematiche: prezzi alti, mancanza di servizi, mancanza di comunicazioni.
Della mancanza di comunicazioni già mi sono dilungato in due articoli precedenti, quindi non insistirò. Parliamo quindi della mancanza di servizi. Quante volte avete detto o avete sentito dire "a Petacciato non c'è niente"? E già perché per far venire qualcuno non basta avere una bella spiaggia (quella ce l'hanno anche altrove), bisogna offrire qualcosa in più.
Effettivamente mai come durante l'estate scorsa c'è stato un fiorire d'iniziative, di concerti, di manifestazioni... la cosa mi rende ottimista per il futuro, ma risulta evidente la mancanza di strutture fisse che possano soddisfare le esigenze di una clientela sempre più esigente: parlo di un vero Ufficio del Turismo, dell'organizzazione di visite guidate, della costruzione di strutture di ricezione turistica, di offrire servizi nuovi che altrove non ci siano (ricordo che prima delle ultime elezioni in cui vinse l'ex sindaco Bruscino, il candidato poi sconfitto Di Vito propose la costruzione di un centro di thalassoterapia... buona idea, qualcuno la ricorda?), di una biblioteca efficiente (bisognerebbe pensare anche oltre i mesi estivi...), ecc.
Tuttavia il problema peggiore a mio avviso è quello dei prezzi, legato inscindibilmente a una cronica mancanza di mentalità "turistica": ho sentito di affitti per il mese di agosto arrivati a 2000 euro e ho ascoltato proprietari lamentarsi vedendo le loro case sfitte...
Adesso, onestamente, chi di voi pagherebbe 2000 euro per passare il mese d'agosto a Petacciato, in case spesso in condizioni discutibili, quando con cifre analoghe si può andare nelle più glamourose Vasto, San Salvo o Termoli?
Ma Petacciato è solo la punta dell'iceberg di una situazione che riguarda tutto il nostro Paese: l'Italia è da molti nel mondo considerato il Paese più bello del mondo, ma da anni ormai è stato scalzato da altri Paesi come meta turistica principale.
Resistono ormai solo le città d'arte, ma al mare dal nord Europa (ma anche dall'Italia) si va in Grecia o in Spagna.
Del resto molti di voi saranno andati a Lloret de Mar in vacanza, ma quanti turisti spagnoli avete visto ad esempio sul Gargano?
Cosa hanno gli altri più di noi? Mentalità (il turista è un bene da rispettare e far tornare e non un pollo da spennare), servizi (in Spagna c'è la fiesta come ben sanno gli Amatori... e a Petacciato?), collegamenti (vedi articolo sulla distanza fisica del Basso Molise dal resto d'Europa), turismo differenziato (offerte di alloggio a prezzi stracciati nei mesi primaverili e autunnali soprattutto per persone anziane che vogliono godersi l'aria di mare senza necessità di cuocersi al sole) e prezzi accessibili.
A Lloret si possono trovare stanze d'albergo anche per 30-40 euro al giorno (in un mese circa 1000 euro e c'è qualcuno che pulisce per te!)...
Avete bisogno di altri dati?
Per finire un paio di curiosità: mi raccontava un amico che un tedesco trasferitosi a Vasto ha messo su un business redditizio.
Attraverso della sua pagina web offre alloggi ai suoi connazionali desiderosi di godere del mare e del sole dell'Adriatico: va a prendere i turisti provenienti da Francoforte all'Aeroporto di Pescara, li accompagna nelle case e nei residence che ne hanno contrattato la consulenza e si occupa di tutte le loro necessità. Servizi analoghi sono offerti da anni da decine di tedeschi trasferitisi nelle Isole Baleari (soprattutto a Maiorca, divenuta di fatto una colonia tedesca) creando un business notevole e numerosi posti di lavoro. Alla fine come si fa turismo ce lo devono insegnare i tedeschi!?
Dario Lastella.
Da qualche settimana è comparso, anche se non ci tiene affatto ad essere "sgamato" dagli automobilisti, sulla SS16 un famigerato autovelox.
Ci tengo subito a precisare di non essere un delatore al servizio degli "smanettoni" delle 2 e 4 ruote.
La mia riflessione è molto semplice ed altrettanto immediata: a cosa servirà questo autovelox così accuratamente occultato dalla vegetazione?
A DISSUADERE gli automobilisti indisciplinati dal commettere delle infrazioni e TUTELARE quelli che rispettano il Codice della Strada.....??
... ma dai! Diciamoci la verità!
A qualcuno occorre far cassa!

Complimenti! Per assurdo, quindi, quanto più gli automobilisti saranno indisciplinati, tanto più incasserà l'Ente beneficiario degli incassi.
Secondo il mio modestissimo parere occorre ben altro per aumentare la sicurezza sulle strade!
Forse bisognerebbe che chi ha la responsabilità di certe scelte sia più lungimirante e si faccia venire in mente delle idee più brillanti!
O popolo dei "bloggers", che ne pensate?

Ha ragione da vendere Dario Lastella quando sostiene che i politici agitano a vuoto il termine "Europa", soprattutto in relazione al problema delle comunicazioni; perché in effetti si attardano su scelte ormai obsolete, superate.
Se restiamo all'ambito della valle del Trigno (terra di confine tra Abruzzo e Molise), dopo aver inutilmente riproposto la ferrovia Vasto-Boiano (progetto che aveva senso ai primi del ‘900, non di certo oggi, tenuto conto di come si sono ridotte le ferrovie in Italia...), stanno battendosi da leoni per il raddoppio della Statale di fondovalle Trigno (cosa forse utile ma per nulla strategica) e per la realizzazione di un autoporto nei pressi del casello autostradale Vasto Sud-Montenero (opera già costata 7/8 milioni di euro e di cui nessuno sa dire se servirà veramente e a che cosa).
Non hanno capito insomma i nostri rappresentanti che le grandi opere vanno costruite in relazione ai bisogni emergenti; e che dunque per il Molise e il basso Abruzzo sarebbe molto più opportuno pensare ad un aeroporto (durante la II guerra mondiale, gli aerodromi alleati si trovavano a Termoli-Campomarino e a San Salvo-Montenero) oppure a collegamenti più rapidi con gli aeroporti di Pescara e Foggia nonché a collegamenti più veloci tra i nostri porti e altri dell’Adriatico e del Mediterraneo (soprattutto per le merci).
Il tutto in sinergia, mettendo da parte le stupidità del campanilismo spicciolo, che anteponendo gli interessi di ciascuna comunità non fa compiere nessun passo in avanti al territorio nel suo insieme!
Saluti
Giovanni Artese
Buongiorno a tutti. Dopo avervi parlato della separazione fisica con il resto d'Italia, oggi vorrei parlarvi della separazione fisica del Basso Molise con il resto d'Europa.
I politici, anche locali, spesso si sono riempiti la bocca con la necessità di abbandonare la mentalità provinciale tanto diffusa nel nostro Paese ed acquisire una mentalità "europea"... ma quanto è distante l'Europa?
Per calcolarlo ho dato un'occhiata al sistema aeroportuale nazionale e non, prendendo come riferimento gli aeroporti più vicini a Petacciato. Come ben sapete, il Molise non ha aeroporti, nonostante qualche tempo fa il Sindaco di Termoli Di Giandomenico (sì, proprio quello dell'annessione delle Tremiti e della provincia libera Termoli-Larino, per non parlare di Striscia...) prospettava la costruzione di un aeroporto in zona Campomarino... Visto l'avanzato stato dei lavori, i riferimenti sono l'aeroporto di Pescara (a circa 90 km da Petacciato) e l'aeroporto di Foggia (a circa 120 km). Bene, l'aeroporto di Pescara è in crescita rispetto a qualche anno fa e a tutt'oggi offre voli per 7 destinazioni internazionali e 3 per destinazioni nazionali (Roma Fiumicino, Milano Linate e Torino). Tuttavia delle 7 destinazioni internazionali solo Londra e Francoforte sono servite giornalmente, mentre le altre 5 (Tirana, Kiev, Charleroi, Parigi e Toronto(!!!)) hanno un solo collegamento settimanale. Come già detto Pescara è in crescita, ma l'assenza dell'Alitalia e l'immobilismo delle amministrazioni locali (compresa la Regione Molise che dovrebbe capire l'importanza dell'Aeroporto di Pescara per il suo sviluppo turistico ed economico) frenano lo sviluppo di quello che resta un piccolo aeroporto secondario. Andiamo adesso a Foggia, dove l'aeroporto Gino Lisa è aperto e funzionante, ma dove l'unico volo previsto è quello in elicottero per le Isole Tremiti... Lascio a voi i commenti.
Considerando che arrivare a Roma, Napoli o Milano è un'impresa (vedi l'articolo precedente), calcolate voi stessi la distanza tra Petacciato e il resto d'Europa (salvo le poche città collegate con Pescara). Personalmente lavoro in una multinazionale e sempre vedo gente che va e viene verso altre città europee... vi immaginate che mobilità possano avere questi manager se dovessero partire, ad esempio, da Parigi (il volo per Pescara c'è solo la domenica...) arrivare a Roma e poi raggiungere Termoli?
E poi vi chiedete perché da noi manca lavoro... certo non è l'unica causa, né quella principale, però...

Vediamo adesso come vanno le cose nel resto d'Italia
Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio.
Nonostante sia vicinissimo ai due aeroporti milanesi di Linate e Malpensa, Orio al Serio offre oggi, lunedì 3 ottobre 2005 ben 61 voli, di cui 9 nazionali e 52 internazionali, collegando lo scalo con 8 città italiane e 39 straniere. A questo aggiungiamo anche 31 charter per località esotiche (Egitto, Canarie, ecc.) e avrete lo specchio di un aeroporto che funziona alla grande, nonostante, ripeto, la zona sia già servita da altri due aeroporti internazionali.
Aeroporto di Montichiari (Verona-Brescia).
Una cinquantina di km più ad est di Orio al Serio abbiamo quest'altro piccolo aeroporto che serve quei poverini che sono troppo lontani da Bergamo... Da Montichiari si vola per 11 destinazioni nazionali e 12 internazionali.
Aeroporti Veneti.
Lasciamo stare Venezia (terzo scalo d'Italia, collegato con voli diretti praticamente per tutto il mondo); il Veneto può contare anche su Treviso (il cui aeroporto è a 30 km da quello di Venezia) e Vicenza, che coprono un ottimo numero di destinazioni nazionali ed estere.
Aeroporti Sardi.
Visto che al Nord c'è il centro nevralgico dell'economia italiana e per questo potrebbe essere normale un tale volume di servizi, consideriamo adesso una regione che vive quasi esclusivamente di turismo: la Sardegna. L'isola dispone di 4 aeroporti (sottolineo 4!). Escludendo Abratax aperto solo d'estate, rimangono Cagliari (28 voli per 11 destinazioni nazionali e 7 voli internazionali al giorno), Olbia (88 voli totali per 13 destinazioni nazionali e 12 internazionali) e Alghero (4 voli nazionali e 3 internazionali).
Un'occhiata a ciò che accade in Catalunya dove vivo.
Ci sono 3 aeroporti: Girona a nord, Barcellona e Reus a sud (occhio... tra Girona e Reus c'è una distanza di meno di 200 km!). Lasciamo stare l'aeroporto di Barcellona e prendiamo in considerazione solo Girona e Reus che coprono solo voli internazionali: Girona è collegata a 25 città europee, mentre il piccolo aeroporto di Reus ad altre 8.
Per finire vi propongo un giochino.
La signora Angela (mia madre) dovrà andare da Petacciato a Pisa per una visita medica il 19 ottobre (sparo un giorno a caso). Suo figlio (io) vorrebbe accompagnarla partendo da un paesino della Catalunya, in provincia di Barcellona (sempre che quel giorno non dovesse lavorare). La signora Angela dovrebbe partire il giorno prima alle 14.57 dalla stazione di Termoli dove l'ha accompagnata suo marito partendo una mezzoretta prima. Dopo aver preso due Eurostar e un Regionale (due cambi), raggiungerà la città della Torre alle 22.06, dove pernotterà e sarà pronta per la visita medica fissata per le ore 14. Tempo totale del viaggio (escluso pernottamento e mattinata a Pisa) 7 ore e 9 minuti, più la mezzoretta Petacciato-Termoli e la mezzoretta in taxi dalla stazione all'albergo. Costo del biglietto ferroviario 49,06 ? (a cui dovremo aggiungere il prezzo di una notte in albergo). Suo figlio invece partirà dal paesino catalano alle 7.45, arriverà all'aeroporto di Girona alle 8.25, partirà con l'aereo alle 9.25, arriverà all'aeroporto di Pisa alle 10.55 e alle 12 raggiungerà sua madre in autobus con comodo. Tempo totale 4 ore e 15 minuti (tutto compreso!), costo del biglietto d'aereo (tasse incluse) 13,28 ?.
Questo è physical divide!!! Alla prossima.
Dario Lastella
Basta, basta, basta non li sopporto più! In qualunque momento della giornata li vedi in tv, sui giornali, sui muri e sinceramente ho paura che qualche mattina alzando la tazza del cesso non me li ritrovo davanti! Basta sta diventando un incubo infinito anche in internet: sti due rompicoglioni del 892 escono dappertutto! Poi non so a voi quando faccia piacere vedere queste due figure par-somiglianti al povero Giovanni (del Trio Aldo Giovanni e Giacomo) dopo due settimane di dissenteria acuta! Non ne posso più! Mi direte voi che forniscono un servizio!!! Si ma che servizio forniranno dal 1° di ottobre??? (leggi subito sotto l'articolo tratto da Altroconsumo).
Presto detto siamo di fronte all’ENNESIMA BANDA BASSOTTI ITALIANA. Qualcuno di voi ha mai letto Topolino? Il numero come la Banda Bassotti c’è, peccato che ballando devono aver appoggiato il cappellino verde chissà dove….!!!
Un consiglio per tutti, per reperire le informazioni usate i SERVIZI GRATUITI che offre internet! A breve preparerò uno speciale.

Nuovi numeri telefonici al posto del 12, non aprite quella porta! Costi alle stelle, dal 2000 si paga 12 volte di più.
La sostituzione del servizio di informazione telefonica 12 con altri numeri a partire dal 1° ottobre prossimo comporterà per il consumatore un salasso: il servizio sarà almeno 4 volte più caro rispetto all’utilizzo attuale del 12 automatico, cioé senza operatore. Nel 2000 il 12 costava 762 lire, ovvero 39 centesimi. Oggi costerà oltre dodici volte di più per una chiamata di tre minuti. Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, ha realizzato un confronto tra i costi dei nuovi numeri di servizi di informazione telefonica offerti da Telecom, 12.54, quelli forniti da Seat e da Il Numero, rispettivamente l’ 892.424 e l’892.892 e i servizi 412 con il vecchio 12.
“E’ fin troppo frequente nel nostro paese: alla liberalizzazione di un servizio non corrisponde un beneficio, in termini di sviluppo della concorrenza, per il consumatore, bensì un aggravio dei costi, tutti rigorosamente allineati verso l’altro” ha commentato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo. “Chiediamo all’Antitrust di investigare se vi siano stati accordi contrari al libero gioco della concorrenza” ha concluso Martinello.
Considerato che il prezzo del 12.54 di Telecom Italia sarà a partire dal 1 ottobre sensibilmente più caro del vecchio 12 e che non sono presenti sul mercato offerte concorrenziali "accessibili" in termini di prezzo, Altroconsumo chiede al ministero delle Comunicazioni, ai sensi dell'art. 55, comma 3 del Codice delle Comunicazioni elettroniche, di riapplicare in via cautelare e d'urgenza gli obblighi di fornitura del servizio universale al servizio di consultazione degli elenchi abbonati.
Questo il confronto dei costi delle nuove numerazioni rispetto al 12, realizzato da Altroconsumo:
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Servizio
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Chiamata da 1'43
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Differenza rispetto al 12 con operatore
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Automatico 12
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€ 0,61
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-71%
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Operatore 12
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€ 2,08
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0%
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Servizio 412
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€ 3,04
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46%
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Servizio 12,54
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€ 3,04
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46%
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Servizio 89.24.24
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€ 2,63
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26%
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Servizio 892.892
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€ 3,21
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54%
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fonte: Altroconsumo, settembre 2005
La conclusione è evidente: il servizio più economico, il vecchio 12 con risponditore automatico, era di gran lunga il più economico presente sul mercato. Considerando una semplice telefonata da meno di due minuti, tutti i servizi che sostituiranno il 12 sono sistematicamente più cari del vecchio 12 – anche del vecchio 12 con operatore. Il nuovo servizio di Telecom Italia sarà più caro del 46%.
Le differenze diventano ancora più rilevanti se la ricerca dovesse essere più difficoltosa e la telefonata durare tre minuti: si spenderà oltre 5 euro per avere un semplice numero telefonico.
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Servizio
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Chiamata da 3'
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Differenza rispetto al 12 con operatore
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Automatico 12
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€ 0,61
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-71%
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Operatore 12
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€ 2,08
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0%
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Servizio 412
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€ 5,04
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142%
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Servizio 12.54
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€ 5,04
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142%
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Servizio 89.24.24
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€ 4,32
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108%
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Servizio 892.892
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€ 5,52
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165%
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fonte: www.altroconsumo.it
Come già anticipato nello scorso post, comincerò oggi un'analisi sul physical-divide della nostra zona rispetto al resto del mondo. Comincerò occupandomi della distanza che intercorre tra il Basso Molise e il resto d'Italia dandovi semplicemente alcuni dati sui quali riflettere.
Il trasporto ferroviario.
Il tema sicuramente più spinoso e che salta di più all'occhio quando si parla di divisione fisica della nostra zona dal resto d'Italia,è quello che riguarda la nostra rete ferroviaria. Partiamo dalla considerazione non secondaria che il Molise è situato grosso modo al centro d'Italia (siamo più o meno sullo stesso parallelo di Roma), quindi sarebbe auspicabile che avesse collegamenti efficienti con tutto il resto dello stivale, se non altro perché via di passaggio tra nord e sud. Bene, mi sono collegato al sito Internet www.trenitalia.it e ho cercato un po' di collegamenti tra Termoli (ovvero la città che il Sindaco Di Giandomenico vorrebbe proclamare nuova provincia del Molise) e le principali città italiane (prendendo in considerazione la stazione di Vasto-S.Salvo le cose sono ancora peggiori...) ottenendo questi risultati per partenze riferite all'intera giornata del 29 settembre.
1. Termoli-Pescara.
È sicuramente il collegamento più efficiente con 11 treni regionali al giorno, 6 Intercity, 2 Eurostar e 2 Espressi (notturni).
Non male, vero? Il problema però sorge comparando il numero di collegamenti ad esempio tra Modena e Bologna (31 al giorno solo considerando treni Regionali e Interregionali).
Un solo dato per chiudere con Pescara: tra Blanes (una cittadina vicino a Lloret de Mar) e Barcellona (più o meno dove vivo io) c'è una distanza di circa 100 km (come tra Termoli e Pescara, per intenderci).
Bene su questa tratta (come su diverse altre tratte catalane) c'è un treno ogni 30 minuti dalle 5 e 30 della mattina fino alle 22 (la notte c'è un servizio di autobus), per un totale di 35 treni al giorno.
2. Termoli-Ancona.
Qui cominciano i problemi veri: ogni giorno ci sono 1 treno regionale (tempo di percorrenza 4 ore circa per circa 250 km), 2 Espressi notturni, 6 tra Intercity e ICN (al doppio del prezzo del Regionale), 2 Eurostar (ancora più cari) e 2 possibilità di cambio a Pescara "decenti" (in quanto l'orario è stato studiato per evitare di prendere due Regionali... normalmente la coincidenza parte una decina di minuti prima dell'arrivo secondo orario del treno di partenza).
E pensare che nei primi anni di Università (ormai una decina d'anni or sono) mi lamentavo delle vecchie e care F.S. Tuttavia allora c'erano molti più treni e a prezzi più accessibili, senza per questo essere meno puntuali... ah benedette privatizzazioni!
3. Termoli-Bologna.
Più o meno come sopra: 5 IC (di dui due notturni), 2 Espressi (notturni), 2 Eurostar e 5 possibilità di combinazione con cambio a Pescara.
4. Termoli-Milano.
Siccome a Termoli fermano solo 2 Eurostar il numero di collegamenti diretti si è ridotto a 1 IC, 1 ES e 2 Espressi notturni.
5. Termoli-Torino.
Ancora peggio: 1 IC e 1 Eurostar.
6. Termoli-Firenze.
Per il capoluogo toscano non ci sono collegamenti diretti. Trenitalia suggerisce 7 combinazioni con cambio a Bologna di cui 2 notturne.
7. Termoli-Venezia.
Pur rimanendo sull'Adriatico abbiamo due soli collegamenti diretti (uno notturno) e l'ultima possibilità di coincidenza richiede una partenza alle ore 16:30.
8. Termoli-Roma.
Qui cominciano i veri guai: 2 collegamenti diretti al giorno. I circa 300 km che separano le due città vengono percorsi nel formidabile tempo di 4 ore e 50 minuti... WOW!
9. Termoli-Napoli.
Ridicolo. Per arrivare nell'antica capitale borbonica (situata a 213 km da Termoli) c'è un solo treno diretto al giorno che ci mette 5 ore per arrivare!
10. Termoli-Palermo.
Una chicca: le combinazioni possibili parlano di un percorso lungo dalle 13 alle 16 ore (per circa 800 km)...
Il trasporto viario.
Vivendo sull'Adriatico i basso-molisani possono godere dell'unico tratto autostradale della regione (preceduto dal tratto da Vasto Nord a Vasto Sud, sinistramente noto per essere uno dei pezzi d'autostrada più pericolosi d'Italia).
Il resto della Regione ha un sistema viario che a seconda delle angolazioni può essere definito ridicolo o penoso.
Nonostante tutto c'è un buon collegamento di autolinee da Termoli (e soprattutto da Vasto) per Roma, che mitiga un po' i disagi causati da Trenitalia, anche se i tempi sono sempre e inevitabilmente abbastanza lunghi (circa 4 ore).
Il trasporto marittimo.
Oltre le Tremiti il nulla o quasi. Termoli ha un porto abbastanza piccolo e che comunque non garantisce un adeguato sviluppo commerciale. Occhio, può anche essere una scelta condivisibile, sempre che sia accompagnata da un adeguato sviluppo turistico e ambientale... ma la Turbogas!?
In poche parole con questi dati volevo dimostrare che viaggiare da e per il Basso Molise è davvero difficile: in pratica siamo un'enclave al centro d'Italia fuori dal giro delle comunicazioni che contano, ovvero siamo vittime di una vera e propria divisione fisica, o se preferite di una physical-divide.
A presto per il prossimo capitolo.
Dario Lastella
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