Gru ferita da un bracconiere: ora non volerą mai pił
PETACCIATO - Una gru è stata salvata da due amici che l'hanno notata insieme ad altri 4 esemplari stazionare in alcuni campi di Petacciato. I grandi ed eleganti uccelli non riprendevano il loro volo migratorio verso il Nord Africa perché una di loro era ferita ad un'ala. Portata presso l'oasi Lipu di Casacalenda non potrà mai più volare.
Violento, ovviamente. Capace di acquisire forza e personalità soltanto con un fucile in mano. Ignorante, chiaramente, perché chi non rispetta un altro essere vivente, per giunta indifeso, non conosce e non può apprezzare. Solo, isolato, o al limite circondato da suoi simili, naturalmente, perché una persona del genere non può godere dell'amicizia, della stima ma anche della semplice interazione con un'altra persona con un po' d'intelletto. Ce lo immaginiamo così quel "genio" che ha sparato ad una gru, probabilmente sui cieli molisani.
PETACCIATO. E' stata ferita da un proiettile sparato dal fucile di un bracconiere e ora non potrà mai più volare. E' il triste destino di una gru, una specie protetta, che durante il suo volo migratorio dal Nord Europa verso il Nord Africa è passata insieme ad altri esemplari sul Basso Molise imbattendosi in un cacciatore senza scrupoli che l'ha ferita gravemente.
Ad accorgersi dell'esemplare ferito è stato un medico del pronto soccorso di Termoli Renato Corradi, insieme ad un amico Vittorio Di Pardo. Hanno notato la gru che stazionava da diversi giorni in alcuni campi di Petacciato insieme ad altri quattro uccelli della stessa specie grus grus. L'ala ferita di uno degli esemplari infatti impediva il volo non solo del volatile vittima del bracconiere, ma anche di tutti gli altri, in quanto la gru è un animale gregario. Nessuna delle altre gru, infatti, riprendeva il volo senza la compagna.
I due amici hanno chiamato allora gli operatori della Lipu che hanno effettuato un primo sopralluogo sul posto non riuscendo però a catturare l'animale. Ci sono finalmente riusciti sabato scorso 7 marzo. La gru ferita è stata portata nel centro di recupero della Fauna Selvatica di Casacalenda gestito dalla Lipu dove ha ricevuto le prime cure. Purtroppo il proiettile ha determinato l'amputazione delle falangi di un'ala, un danno che il veterinario ha giudicato irreversibile e che impedirà per sempre alla gru di tornare a volare.
Ora se non insorgeranno complicazioni la gru trascorrerà il resto della sua vita senza migrare in un parco del Lazio in compagnia di altri sfortunati esemplari, «anche loro segnati da un'inutile quanto inspiegabile gesto di egoismo umano». La gru può raggiungere un'altezza di 130 centimetri e un apertura alare di circa 180-240 centimetri. Raggiunge i 6 chili di peso e dimostra capacità di volo eccezionali in quanto a resistenza ed eleganza.
(Pubblicato il 11/03/2009)
primonumero.it
forchecaudine.com
|