PETACCIATO. Canotti e remi per raggiungere i binari. Non è uno scherzo ma la realtà del sottopasso della stazione ferroviaria del paese che, puntuale, torna ad allagarsi. Da più di un paio di settimane a questa parte, a causa delle continue piogge, il sottopasso è diventato impraticabile e alcuni residenti della zona ne hanno lamentano le condizioni di pericolo, sia all'amministrazione comunale che a ferrovie italiane, senza però ottenere, al momento, nessuna risposta concreta.
Nonostante non si tratti di un tratto frequentato, specie nel periodo invernale, c'è chi spiega l'impossibilità a passare da una parte all'altra se non attraversando con grave rischio i binari. Eppure, ciò che è ormai ampiamente prevedibile, coglie sempre di sorpresa quelli che dovrebbero prevedere e prevenire. Insieme alla pioggia, cascano tutti dalle nuvole nonostante l'episodio sia, da un po' di anni a questa parte, così puntuale da coincidere con i primi acquazzoni.
Allagato, non illuminato, lasciato all'abbandono e al degrado, il sottopasso torna a far notizia, rispecchiando un po' la situazione generale della marina di Petacciato, sempre più messa in secondo piano rispetto al paese. Il ben venuto, viene infatti dato dall'immondizia presente sulla strada che porta allo scalo, senza parlare della mancanza di un dosso, più volte evidenziata, che disciplini la viabilità del passaggio. Tra le lamentele, spiccano quella della mancanza di un'area di verde attrezzato e della speculazione edilizia avvenuta, tra l'altro, senza il rispetto di regole architettoniche.
Idilliaca non è neanche la situazione in paese dove, stanchi del battibecco tra minoranza e maggioranza, chiedono di far seguire le parole da fatti concreti. Infatti da tempo, sono in molti a lamentarsi della scarsa illuminazione per le varie traverse del paese e dell'altrettanta scarsa attenzione dell'amministrazione alle numerose richieste che, nella sostanza, riguardano la sostituzione di lampadine fulminate. A questa polemica si affianca anche quella della spazzatrice comunale che, a periodi alterni, diventa un 'bel ricordo' per i residenti del paese vecchio costretti a provvedere autonomamente alla pulizia della zona. Il metro d'acqua che ha invaso il sottopasso della stazione diventa così la goccia che fa traboccare un vaso di polemiche concrete e che necessitano, al più presto, una risoluzione definitiva.
Mariangela Biondo per Primo Piano Molise