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Centrale eolica offshore: comunicato stampa della Effeventi Srl - Petacciato.net - Notizie dal piccolo centro del Molise
no al parco eolico!
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Non cercate la colpa, cercate la soluzione

Henry Ford
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Centrale eolica offshore: comunicato stampa della Effeventi Srl
Di Admin (del 06/03/2007 @ 10:54:45, in Speciale Eolico Off-Shore, linkato 3345 volte)
Non sarà un mostro tentacolare quello che sorgerà davanti alle coste molisane ma un grande veliero con 54 vele spiegate che forniranno energia pulita a centoventimila famiglie italiane



Milano 6 marzo 2006
COMUNICATO STAMPA EFFEVENTI

Con riferimento all’articolo comparso sul quotidiano Primonumero il 3 marzo a titolo “ 54 mulini in mezzo al mare…”
Effeventi Srl conferma il suo impegno volto alla realizzazione della prima centrale eolica offshore d’Italia davanti alle coste Molisane.

PERCHE UN IMPIANTO EOLICO IN MARE?
Gli impianti eolici in mare consentono un migliore sfruttamento del potenziale energetico del vento e garantiscono un impatto ambientale e visivo notevolmente ridotto rispetto agli impianti installati a terra.
In particolare, la presenza del vento in mare è sicuramente più costante che in terra e la sua direzione è decisamente omogenea in quanto non viene mai deviata dalla presenza di montagne o costruzioni, inoltre, i venti sul mare sono caratterizzati da intensità mediamente più elevate e soffiano da una direzione prevalente per intervalli di tempo prolungati (nel caso del sito di Termoli trattasi di vento di Maestrale). Ciò si traduce in una minore usura e quindi maggior vita utile delle turbine. Inoltre, come è a tutti noto l’intensità del vento aumenta proporzionalmente all’altezza così che la misura di 80 metri consente uno sfruttamento pieno dell’energia eolica disponibile sul sito.
I progetti, lo Studio di Impatto Ambientale, la richiesta di concessione demaniale marittima, dopo due anni di studi ed elaborazioni sono stati inoltrati al Ministero dell’Ambiente, al Ministero dei Beni Culturali, alla Regione Molise ed al Ministero dei Trasporti nel corso dello scorso anno, dopo che, in particolare il Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova aveva redatto uno studio prefattibilità per la localizzazione dell’impianto, analizzando le caratteristiche dei venti nei diversi siti e l’esistenza di vincoli lungo le coste dell’Italia continentale.

QUAL’E’ IL VERO IMPATTO AMBIENTALE DELL’IMPIANTO EOLICO?
Non esiste alcuna costruzione dell’uomo che non abbia un impatto ambientale! Il problema, allora, non è cercare di realizzare un intervento ad impatto ambientale zero, il problema è quello di cercare di realizzare un intervento che riduca al minimo l’impatto rispetto al beneficio che si intende conseguire.
Dallo Studio di Impatto Ambientale realizzato emerge che l’impianto non produce alcun tipo di immissione gassosa in atmosfera o nel mare (non inquina l’aria, né il mare) né sonora (fa pochissimo rumore), non impedisce i flussi migratori degli uccelli che solcano il mare Adriatico, né il movimento della fauna marina che, anzi trova nelle basi dei piloni rifugio e alimentazione.

Non esiste, poi, un impianto per la produzione di energia che, oltre a non fare rumore, a non inquinare l’aria e il mare sia pure invisibile. Le turbine saranno certamente visibili dalla costa, ma la distanza dalla riva ed il loro colore neutro ridurranno al minimo l’impatto per chi ammira la costa.
Ne’ l’impianto, né l’elettrodotto che sarà interamente interrato, né tanto meno la cabina di trasformazione (che sarà posizionata fuori dall’area protetta) interessano alcun Sito di Interesse Comunitario né tanto meno l’area per la quale ormai dal 1995 è stata proposta la creazione del SIC Foce del Trigno – Marina di Petacciato.
Nell’area interessata dall’impianto comunque è anche impedita la pesca a traino, così che la sua presenza non limiterà in alcun modo le attività ittiche.
Non saranno impediti o limitati i passaggi delle imbarcazioni da diporto e quelle che comunque dovrebbero popolare i futuri porti turistici.
Il bilancio costi benefici per un impianto eolico offshore, dunque, è senza dubbio estremamente positivo: non solo viene utilizzata una risorsa rinnovabile illimitata come il vento, ma si evita anche l’occupazione di una risorsa scarsa e preziosa quale è il suolo del nostro Paese.

NON SIAMO I PRIMI IN EUROPA
In Germania, Danimarca e in altri paesi del Nord Europa, già da qualche anno si stanno diffondendo impianti eolici in mare che producono svariate migliaia di MW, che (il taglio minimo per un impianto offshore è oggi di circa 150-200 MW) ciò in quanto la maggiore disponibilità di spazio e la migliore qualità del vento rispetto alla terra ferma consentono di realizzare impianti di elevata potenza e di minore impatto ambientale.

PERCHE’ UN IMPIANTO DI QUESTE DIMENSIONI
La realizzazione di un impianto in mare, d’altra parte, comporta elevati costi di realizzazione e di gestione che per essere ammortizzati impongono una elevata capacità produttiva. Parchi eolici offshore di grandi dimensione permettono anche di ridurre la dispersione degli impianti e riducono gli ampliamenti ed adattamenti delle rete elettrica che si rendono talvolta necessari per raggiungere siti molto distanti dalla rete.

ENERGIA RINNOVABILE ED IMPIANTO RICICLABILE
Il report “Danish Offshore Wind – Key Environmental Issue” realizzato nel 2006 con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Ministero per i Trasporti e l’Energia della Danimarca ha evidenziato, dopo aver analizzato per diversi anni il funzionamento delle centrali eoliche offshore di Horns Rev e Nysted, che gli impatti attesi riguardanti:

1. occupazione di area marina e relativi impatti sulla flora e fauna
2. alterazione del fondale dovuta all’introduzione delle fondazioni delle turbine
3. traffico navale indotto durante la costruzione e le attività di manutenzione
4. alterazione della qualità dell’acqua per le attività di cantiere
5. emissioni di rumore
6. generazione di campi elettromagnetici da parte dei cavi marini

sono molto limitati e tali da essere ampiamente compensati dai benefici derivanti dalla realizzazione di un impianto eolico offshore che produce energia veramente pulita.
Peraltro, ,non solo la fonte energetica – il vento- è rinnovabile, ma anche gli impianti possono essere riciclati dopo il ciclo ordinario di vita delle turbine che è stimabile in 20-25 anni.
Al termine di questo periodo, infatti, , dopo una verifica dell’integrità dei piloni di fondazione e delle principali connessioni elettriche, si potrà procedere alla sostituzione integrale delle turbine ed eventualmente delle torri. Tenendo conto dei possibili sviluppi della tecnologia eolica off-shore e del conseguente incremento dell’affidabilità e durata delle apparecchiature, si potrebbe stimare una durata complessiva dell’impianto di circa 50- 60 anni.

SIAMO OBBLIGATI A PRODURRE ENERGIA PULITA
Non si può dimenticare che la Comunità Europea prevede pesanti sanzioni economiche nei confronti dei Paesi che non rispettano i limiti di emissione previsti di anidride carbonica ed in tale senso occorre sottolineare che l’impianto progettato da Effeventi consentirà di evitare l’emissione in atmosfera di circa 420000 tonnellate di CO2 /anno
Per concludere Effeventi ritiene di importanza cruciale la condivisione dei risultati economici dell’iniziativa con la popolazione locale.

UN INVESTIMENTO PER TUTTA LA REGIONE
Tutta la Regione riceverà un beneficio diretto dalla realizzazione dell’impianto eolico. Come è noto a tutti oggi la vigente legislazione in materia di produzione di energia pulita vieta la realizzazione di misure di compensazione a favore delle comunità locali. Non si possono più costruire parchi e scuole come si faceva un tempo per fare digerire alle comunità locali autostrade e mega centri commerciali.
Un accordo con gli enti locali e con la regione consentirà un investimento per la promozione di interventi di carattere sociale e per lo sviluppo delle attività economiche nelle aree coinvolte.
Tutto questo attraverso la cessione a titolo gratuito di energia elettrica per iniziative mirate: fornitura a favore dei ceti meno ambienti, fornitura a favore di enti pubblici, fornitura per le nuove iniziative economiche in aree depresse.
In particolare, nella Relazione Economico Finanziaria inoltrata al Ministero dei Trasporti – Direzione Generale per la navigazione marittima ed interna ed alla Capitaneria di Porto di Termoli) sono stati preventivati investimenti in questo senso.

Questi sono i fatti.
Su questi fatti, non appena sarà avviata la procedura per il rilascio della concessione demaniale saranno aperti tavoli di confronto non solo con gli enti locali ma anche con le categorie interessate dall’intervento e con i soggetti della Società civile.

Effeventi Srl Milano
link: www.effeventi.com

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# 1
Da una ricerca effettuata sul web ho trovato un commento dell’ing.Wagner, all’articolo pubblicato da “LA VOCE.INFO” ,del 05-09-05 “Perché soffia il vento dell’eolico”
16-09-2005 09:25:00
Nome: luca wagner
Oggetto: quarto progetto
Messaggio: Gentili Signori,
ho letto con molto interesse il Vs. articolo relativo all'eolico offshore in Italia.
Vi comunico che alle iniziative da Voi citate, va aggiunta anche quella di Effeventi srl concernente una centrale offshore da 162MW in Italia meridionale il cui progetto, iter autorizzativo e Studio di Impatto Ambientale sono quasi ultimati.

Cordiali saluti
Ing. Luca Wagner
Effeventi srl
Via Caminadella 13
20123 Milano
L'ing. Wagner è stato molto vago nel dire che in Italia meridionale si stà per realizzare un parco eolico in mare e che la pratica è ormai in vista del traguardo finale. Vago perchè solo in pochi sapevano di quanto si stava progettando, senza coinvolgere le popolazioni dei comuni costieri a forte caratterizzazione turistica che dovranno vedere, non più la linea dell'orizzonte interrotta solo dal passaggio di qualche nave, ma abbruttita dalla presenza continua di ben 54 giganti alti ben 80 metri.
Mi chiedo: perchè tanta riservatezza?Perchè l'impianto non è stato localizzato su tratti di costa dove non vi è vocazione turistica? Perchè non sono stati coinvolti i Comuni interessati? Chi ha avallato il progetto arrogandosi il diritto di decidere, esautorando il popolo, sovrano del territorio in cui vive? Che ci sarà un altro caso "VICENZA"?
Di  Dino  (inviato il 06/03/2007 @ 15:15:22)
# 2
Infatti Dino anch'io ieri ho notato questa cosa leggendo questo commento in rete che poi è l'unica testimonianza nel web dell'esistenza della effeventi srl.

Possibile che una sociètà che spende milioni di euro per realizzare un mega impianto eolico con tecnologia avanzatissime non spende 10 euro per registrare un dominio su intenet per raccontare chi sono e che fanno?

Informazione zero e siamo sempre più "digital-divisi"!
Di  Diego  (inviato il 06/03/2007 @ 15:47:29)
# 3
Ironizzando un po' sulla questione lo dice il logo stesso della effeventi: "the invisible energy" e sono rimasti davvero invisibili...
Di  Diego  (inviato il 06/03/2007 @ 16:04:25)
# 4
Questi signori "invisibili" visto che si fanno vivi solo attraverso comunicati stampa, penso che lo vogliano rimanere ancora fino a quando non hanno la certezza del fatto loro. Perchè non vengono di persona ad illustrare questa meraviglia velica? Stiano ben certi che non saranno certo le lusinghe di qualche Kwh regalato in qua ed in la a farci digerire un ecomostro in casa nostra.
E' vero bisogna produrre energia pulita, ma non per questo si deve devastare un territorio ancora incontaminato, in barba a tutti i vincoli paesaggistici che vigono e che finora bene o male hanno preservato la nostra costa da uno sfruttamento selvaggio.Perchè non si ricorre al fotovoltaico, che sicuramente avrebbe un impatto ambientale meno forte, e che si potrebbe localizzare in zone meno esposte? I nostri signori politici regionali e statali, visto che abbiamo anche un signor ministro delle infrastrutture, che qualche volta forse verrà a farsi un bagno sulla nostra spiaggia, cosa ne pensano, o meglio cosa pensavano, quando alla chetichella, hanno approvato tale progetto? Io penso che questi signori si siano fatti prendere dal delirio di onnipotenza, calpestando i diritti dei cittadini, che in quanto loro elettori, avrebbero dovuto interpellare, prima di avallare qualcosa che sicuramente avrà, se realizzata, un forte impatto sulla loro vita quotidiana.
Di  Dino  (inviato il 07/03/2007 @ 00:11:39)
# 5
Cari amici sono alqanto allarmato da una possibile realizzazione dell'impianto eolico. Penso che i turisti non si faranno più vedere, i loro soldi li porteranno altrove. Chi potra mai fare il bagno in uno specchio d'acqua dove sul fondo marino ci sono cavi elettrici. Potranno dare tutte le garanzie che vogliono, ma io personalmente il bagno lo farò altrove. Poi sai che delizia questi alti pali da 80 metri a poche miglia dalla costa. Ci avete mai pensato ai possibili disoccupati del settore turistico e a tutti quelli che investono i loro soldi nel turismo. Chi gli darà da mangiare, la società che installerà l'impianto. Possibile mai che non ci sia latro posto, che so sulle colline anche se l'impianto potrebbe rendere un po' meno che nel mare? Possibile che i cittadini tutte le volte devono subire decisioni senza essere interpellati? Sono contrarissimo alla relalizzazione dell'impianto eolico a poche miglia dalla non lunga meravigliosa costa molisana. Caio da Donato
Di  Donato  (inviato il 07/03/2007 @ 00:24:09)
# 6
Finalmente la effeventi ha riempito il sito www.effeventi.com con un po' di materiale, rassegna stampa (poco e niente con un trafiletto del Il Sole 24 ore) e ci sono alcune simulazioni dell'impatto visivo dalle varie spiagge di vasto, san salvo, montenero, petacciato e termoli
Di  Diego  (inviato il 07/03/2007 @ 10:17:24)
# 7
La nostra costa è molto breve,ma ci basta.E' costitutita all'incirca da 32 Km di spiaggia bassa e sabbiosa pe rnostra fortuna in alcuni tratti si creano DUNE MERAVIGLIOSE che sono state salvaguardate e protette dal cemento in specialmente nel tratto di PETACCIATO.
I cittadini tutti (adulti e bammbini)sono stati coinvolti in progetti per vivere e conoscere l'importanza di queste dune da tutti i punti di vista.Ora arriva Effeventi e vuole deturpare un ambiente ancora intatto.Mi sta bene anche dietro Petacciato,sulle colline,ma non nel mare.
Se volete i venti che soffiano sul mare perchè non piantare pali sulla costa romagnola?Anche il vento di Trieste potrebbe essere utile,cosa ne pensate?FOrse i cittadinio di quelle zone sono considerati cittadinicon "diritti"di cui noi non dobbiamo usufruire.Cosa volete aprire tavoli di confronto se non dovevamo nemmeno conscere il progetto.
Di  acc  (inviato il 07/03/2007 @ 15:16:40)
# 8
Non mi pare proprio che il nostro paesaggio sia cosi' intatto come vai decantando.
Di  Anonimo  (inviato il 07/03/2007 @ 15:25:40)
# 9
Ciao Diego, sul corriere della sera di ieri è stato pubblicato un articolo sui "nostri mulini" con intervista al ministro Di Pietro, non puoi inserirlo?
Di  dino  (inviato il 09/03/2007 @ 08:23:31)
# 10
Si Dino, lo inserisco subito...
Sono troppi gli aggiornamenti sulla questione (per fortuna!) lascio fare il lavoro a molisenews.net che raccoglie da solo tutti gli ultimi sviluppi. Vedi link qui sotto:
Di  Diego  (inviato il 09/03/2007 @ 10:37:05)
# 11
E se proponessimo di chiudere la turbogas autorizzando la costruzione di questo impianto? I vantaggi sarebbero enormi:niente polveri nell'aria, niente umidita', niente anidride carbonica e solforosa, ossidi di azoto etc. Inoltre non ci sarebbe consumo di acqua che non e'da sottovalutare dati i cambiamenti climatici in atto...Vedo favorevolmente un impianto cosi' che non darebbe nessun problema alla balneazione anzi si potrebbe pensare di sfruttare la zona interessata per fare dell'acquacoltura off-shore..per i nostri pescatori sarebbe un'ottima cosa.
Di  lucia  (inviato il 09/03/2007 @ 11:10:54)
# 12
E se proponessimo di chiudere la turbogas e di spostare la centrale eolica da un'altra parte?
e al posto della chimica un bel negozio di frutta e verdura?
e... al posto del cementificio?
Di  javlil  (inviato il 09/03/2007 @ 15:34:23)
# 13
si si al posto del cementificio tanti begli agricoltori... vorrei proprio vederli! brava Lucia.
Di  Mauro  (inviato il 11/03/2007 @ 15:54:29)
# 14
salve, sono arrivato a questo blog dopo aver letto su repubblica.it del no del Molise alla centrale eolica offshore.
Bene, io sono del Friuli VG, e qui da noi vogliono fare, e probabilmente faranno, due impianti di rigassificazione di metano liquido, di cui uno in mare e uno a terra, a Trieste. Facciamo scambio? Scherzi a parte io accetterei senza problemi un impianto eolico soprattutto in mare, considerando il rapporto benefici/svantaggi.
P.S. I rigassificatori servono principalmente ad alimentare le centrali elettriche a turbogas sparse in Italia.
Saluti a tutti!
Di  mikrob  (inviato il 14/03/2007 @ 09:10:02)
# 15
Grazie del pensiero, ma il rigassificatore già ce l'hanno fatto. Piombato all'improvviso dal cielo.

Vorrei ricordare le parole del Nobel Carlo Rubbia: "L'eolico è inutile. Puntiamo tutto sull'idrogeno e sul solare".

Come si può rovinare un intero golfo per pochi MW di energia?

Ai signori speculatori: "Toglietevi l'ipocrita maschera di eroi dell'energia pulita e ammettete che è il facile profitto a farvi investire. E se proprio vi piace la nostra costa, tornate con progetti seri, altrimenti restate a casa vostra".
Di  Giuseppe da vasto  (inviato il 14/03/2007 @ 09:49:50)
# 16
Proporrei dopo aver letto il post 15, a tutti coloro che lo vogliono, di presentare a Petacciato.net i propri "progetti seri" o auspici al fine di migliorare l'offerta turistica della nostra bella costa senza rovinarla o renderla inpraticabile Personalmente sto lavorado a qualcosa di interessante che sottoporrò alla vostra attenzione nei prossimi giorni.
Di  Manuel  (inviato il 14/03/2007 @ 11:52:02)
# 17
sono stato in molise alcuni mesi fa e da termoli, in macchina, ho raggiunto campobasso. ho visto degli scempi come un ponte che attraversa, nel senso della lunghezza, un lago. dovreste combattere queste schifezze, non un parco eolico che dalla riva nessuno noterebbe e che potrebbe dare un contributo a salvaguardare l'ambiente...
Di  Anonimo  (inviato il 12/04/2007 @ 10:32:36)
# 18
Non è un lago! è l’invaso del Liscione
che si estende nei territori di Larino, Casacalenda e Guardialfiera.

L’invaso è stato realizzato nei primi anni ’80 sbarrando con una diga colossale le acque del Biferno. Il Liscione ha una superficie di 1043 Kmq., e serve ad irrigare una superficie di 20.000 ettari di territorio nel basso Molise; con le sue acque vengono alimentati di acqua potabile i comuni di Termoli, Campomarino, Portocannone, San Martino in Pensilis, Ururi, Petacciato ecc..; serve inoltre il nucleo industriale di Termoli e la centrale Turbogas con una portata di 3 mc di acqua al secondo.
Le fasce degradanti verso le rive del lago sono state rimboschite con cipressi, pino d’aleppo, arizzonico. Vi sono residui di macchia mediterranea.
La flora comprende uccelli acquatici tra cui aironi, germani reali. Pesci: carpe, trote.
Di  Diego  (inviato il 12/04/2007 @ 11:24:03)
# 19
Anonimo del 12 Aprile delle ore 10:32, spero che il commento di Diego ti abbia chiarito le idee riguardo alla diga del Liscione, ho l'impressione che tu sia a favore dell'Eolico che la ditta F20 vuole impiantare al largo della costa di Petacciato. ed e' giusto che tu possa esprimerti a favore, visto che il Blog ti da democraticamente questa posssibilita', ma un conto e' esprimere le proprie opinioni, e un conto e' inventarsi delle argomentazioni secondo me non valide, allo scopo di giustificare il proprio pensiero, ed un altro conto e' quello di esprimersi in maniera corretta, cosi' come ha fatto Mikrob nel suo commento del 14 Marzo, praticamente ha espresso il proprio pensiero a favore dell'Eolico, e allora? qual'e' il problema? ognuno di noi ha il diritto di farlo, e' questo uno degli scopi di questo bellissimo Blog.
Pertanto ti invito a commentare la prossima volta con razionalita', e vedrai che il tuo commento anche fra le persone che non lo condividono avra' ma
Di  orazio  (inviato il 13/04/2007 @ 13:21:37)
# 20
Il mio commento e' arrivato spezzato.....cioe' le ultime righe non sono uscite avendo inavvertitamente schiacciato qualche tasto sbagliato della tastiera, avevo aggiunto dopo ma.................... maggiore attenzione facendo riflettere anche coloro che non la pensano come te. Ti saluto
Di  orazio  (inviato il 13/04/2007 @ 13:38:31)
# 21
Carissimo anonimo del 12-04 tu nel MOLISE ci sei solo passato,NOI ci viviamo e pensa senza quel lunghissimo ponte non saresti arrivato nemmeno a CAMPOBASSO,o perlomeno avresti impiegato almeno due ore.Sappi che quella strada che hai percorso e quel ponte che hai attraversato sono l'unica via a scorrimento che abbiamo nel MOLISE per raggiungere il capoluogo.
Voglio aggiungere che nel Molise pensiamo che l'eolico è una fonte di energia alternativa anche se altre sono migliori .Infatti se andavi oltre CB vedevi filari di pali eolici che deturpano le nostre montagne ,ma che fanno comodo ai comuni che non hanno soldi per sopravvivere.Ecco perchè il NOSTRO MARE non lo vogliamo deturpare con 54 pali conficcati nella sabbia.
NO alle pale eoliche anche nel mare!!!!
Di  acc  (inviato il 14/04/2007 @ 10:07:04)
# 22
riguardo all'eolico offshore... ritengo sia un po' prematuro dire che si tratti di un ecomostro... a me paicerebbe avere un impianto eolico a pochi chilometri adlla costa. poi sul fatto che sia stato scelto il molise, basta guardare la situazione fondali in italia, non si poteva certo pensare di farlo in costa tirrenica, ovvia la scelta sull'adriatica e qui è tutto turistico. d'accordo sul fatto del silenzio ma mi pare che ora se ne parli troppo e a sproposito, senza conoscere dati e fatti, nulla, diciamo un po' per partito preso. restiamo come siamo allora, indietro rispetto a tutti, saremo contenti adesso che ci imporranno una ventina di centrali nucleari... bravi! le prese di posizioni senza ragionarci sopra non portano da nessuna parte.
Di  paolita  (inviato il 03/09/2008 @ 15:38:14)
# 23
da persona che va spesso in barca mi chiedo una cosa. lasciamo stare per un momento se queste 54 ventole siano belle o brutte ma una cosa e' certa,questi ostacoli per la navigazione dovranno essere muniti per legge di un segnale sonoro riproducente la lettera (u) dell'alfabeto mors udibile per almeno 5 miglia. Ora tenendo presente che l'impianto sara' realizzato a 3 miglia provate ad immaginare che orchestra si udira' in spiaggia? Se volete un idea di cosa significa provate a farvi una passeggiata a casalbordino marina dove ci sono le pittaforme metanifere a circa la stessa distanza da terra. ( buona passeggiata).......
Di  anonimo  (inviato il 03/09/2008 @ 22:22:20)
 
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