
Non sarà un mostro tentacolare quello che sorgerà davanti alle coste molisane ma un grande veliero con 54 vele spiegate che forniranno energia pulita a centoventimila famiglie italiane
Milano 6 marzo 2006
COMUNICATO STAMPA EFFEVENTI
Con riferimento all’articolo comparso sul quotidiano Primonumero il 3 marzo a titolo “ 54 mulini in mezzo al mare…”
Effeventi Srl conferma il suo impegno volto alla realizzazione della prima centrale eolica offshore d’Italia davanti alle coste Molisane.
PERCHE UN IMPIANTO EOLICO IN MARE?Gli impianti eolici in mare consentono un migliore sfruttamento del potenziale energetico del vento e garantiscono un impatto ambientale e visivo notevolmente ridotto rispetto agli impianti installati a terra.
In particolare, la presenza del vento in mare è sicuramente più costante che in terra e la sua direzione è decisamente omogenea in quanto non viene mai deviata dalla presenza di montagne o costruzioni, inoltre, i venti sul mare sono caratterizzati da intensità mediamente più elevate e soffiano da una direzione prevalente per intervalli di tempo prolungati (nel caso del sito di Termoli trattasi di vento di Maestrale). Ciò si traduce in una minore usura e quindi maggior vita utile delle turbine. Inoltre, come è a tutti noto l’intensità del vento aumenta proporzionalmente all’altezza così che la misura di 80 metri consente uno sfruttamento pieno dell’energia eolica disponibile sul sito.
I progetti, lo Studio di Impatto Ambientale, la richiesta di concessione demaniale marittima, dopo due anni di studi ed elaborazioni sono stati inoltrati al Ministero dell’Ambiente, al Ministero dei Beni Culturali, alla Regione Molise ed al Ministero dei Trasporti nel corso dello scorso anno, dopo che, in particolare il Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova aveva redatto uno studio prefattibilità per la localizzazione dell’impianto, analizzando le caratteristiche dei venti nei diversi siti e l’esistenza di vincoli lungo le coste dell’Italia continentale.
QUAL’E’ IL VERO IMPATTO AMBIENTALE DELL’IMPIANTO EOLICO?Non esiste alcuna costruzione dell’uomo che non abbia un impatto ambientale! Il problema, allora, non è cercare di realizzare un intervento ad impatto ambientale zero, il problema è quello di cercare di realizzare un intervento che riduca al minimo l’impatto rispetto al beneficio che si intende conseguire.
Dallo Studio di Impatto Ambientale realizzato emerge che l’impianto non produce alcun tipo di immissione gassosa in atmosfera o nel mare (non inquina l’aria, né il mare) né sonora (fa pochissimo rumore), non impedisce i flussi migratori degli uccelli che solcano il mare Adriatico, né il movimento della fauna marina che, anzi trova nelle basi dei piloni rifugio e alimentazione.
Non esiste, poi, un impianto per la produzione di energia che, oltre a non fare rumore, a non inquinare l’aria e il mare sia pure invisibile. Le turbine saranno certamente visibili dalla costa, ma la distanza dalla riva ed il loro colore neutro ridurranno al minimo l’impatto per chi ammira la costa.
Ne’ l’impianto, né l’elettrodotto che sarà interamente interrato, né tanto meno la cabina di trasformazione (che sarà posizionata fuori dall’area protetta) interessano alcun Sito di Interesse Comunitario né tanto meno l’area per la quale ormai dal 1995 è stata proposta la creazione del SIC Foce del Trigno – Marina di Petacciato.
Nell’area interessata dall’impianto comunque è anche impedita la pesca a traino, così che la sua presenza non limiterà in alcun modo le attività ittiche.
Non saranno impediti o limitati i passaggi delle imbarcazioni da diporto e quelle che comunque dovrebbero popolare i futuri porti turistici.
Il bilancio costi benefici per un impianto eolico offshore, dunque, è senza dubbio estremamente positivo: non solo viene utilizzata una risorsa rinnovabile illimitata come il vento, ma si evita anche l’occupazione di una risorsa scarsa e preziosa quale è il suolo del nostro Paese.
NON SIAMO I PRIMI IN EUROPAIn Germania, Danimarca e in altri paesi del Nord Europa, già da qualche anno si stanno diffondendo impianti eolici in mare che producono svariate migliaia di MW, che (il taglio minimo per un impianto offshore è oggi di circa 150-200 MW) ciò in quanto la maggiore disponibilità di spazio e la migliore qualità del vento rispetto alla terra ferma consentono di realizzare impianti di elevata potenza e di minore impatto ambientale.
PERCHE’ UN IMPIANTO DI QUESTE DIMENSIONILa realizzazione di un impianto in mare, d’altra parte, comporta elevati costi di realizzazione e di gestione che per essere ammortizzati impongono una elevata capacità produttiva. Parchi eolici offshore di grandi dimensione permettono anche di ridurre la dispersione degli impianti e riducono gli ampliamenti ed adattamenti delle rete elettrica che si rendono talvolta necessari per raggiungere siti molto distanti dalla rete.
ENERGIA RINNOVABILE ED IMPIANTO RICICLABILEIl report “Danish Offshore Wind – Key Environmental Issue” realizzato nel 2006 con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Ministero per i Trasporti e l’Energia della Danimarca ha evidenziato, dopo aver analizzato per diversi anni il funzionamento delle centrali eoliche offshore di Horns Rev e Nysted, che
gli impatti attesi riguardanti:
1. occupazione di area marina e relativi impatti sulla flora e fauna
2. alterazione del fondale dovuta all’introduzione delle fondazioni delle turbine
3. traffico navale indotto durante la costruzione e le attività di manutenzione
4. alterazione della qualità dell’acqua per le attività di cantiere
5. emissioni di rumore
6. generazione di campi elettromagnetici da parte dei cavi marini
sono molto limitati e tali da essere ampiamente compensati dai benefici derivanti dalla realizzazione di un impianto eolico offshore che produce energia veramente pulita.
Peraltro, ,non solo la fonte energetica – il vento- è rinnovabile, ma anche gli impianti possono essere riciclati dopo il ciclo ordinario di vita delle turbine che è stimabile in 20-25 anni.
Al termine di questo periodo, infatti, , dopo una verifica dell’integrità dei piloni di fondazione e delle principali connessioni elettriche, si potrà procedere alla sostituzione integrale delle turbine ed eventualmente delle torri. Tenendo conto dei possibili sviluppi della tecnologia eolica off-shore e del conseguente incremento dell’affidabilità e durata delle apparecchiature, si potrebbe stimare una durata complessiva dell’impianto di circa 50- 60 anni.
SIAMO OBBLIGATI A PRODURRE ENERGIA PULITANon si può dimenticare che la Comunità Europea prevede pesanti sanzioni economiche nei confronti dei Paesi che non rispettano i limiti di emissione previsti di anidride carbonica ed in tale senso occorre sottolineare che l’impianto progettato da Effeventi consentirà di evitare l’emissione in atmosfera di circa 420000 tonnellate di CO2 /anno
Per concludere Effeventi ritiene di importanza cruciale la condivisione dei risultati economici dell’iniziativa con la popolazione locale.UN INVESTIMENTO PER TUTTA LA REGIONETutta la Regione riceverà un beneficio diretto dalla realizzazione dell’impianto eolico. Come è noto a tutti oggi la vigente legislazione in materia di produzione di energia pulita vieta la realizzazione di misure di compensazione a favore delle comunità locali. Non si possono più costruire parchi e scuole come si faceva un tempo per fare digerire alle comunità locali autostrade e mega centri commerciali.
Un accordo con gli enti locali e con la regione consentirà un investimento per la promozione di interventi di carattere sociale e per lo sviluppo delle attività economiche nelle aree coinvolte.
Tutto questo attraverso la cessione a titolo gratuito di energia elettrica per iniziative mirate: fornitura a favore dei ceti meno ambienti, fornitura a favore di enti pubblici, fornitura per le nuove iniziative economiche in aree depresse.
In particolare, nella Relazione Economico Finanziaria inoltrata al Ministero dei Trasporti – Direzione Generale per la navigazione marittima ed interna ed alla Capitaneria di Porto di Termoli) sono stati preventivati investimenti in questo senso.
Questi sono i fatti.Su questi fatti, non appena sarà avviata la procedura per il rilascio della concessione demaniale saranno aperti tavoli di confronto non solo con gli enti locali ma anche con le categorie interessate dall’intervento e con i soggetti della Società civile.
Effeventi Srl Milano
link: www.effeventi.com